Imprenditore, non sempre la legge sul sovraindebitamento è la soluzione

Tanti sono i grattacapi che affliggono un imprenditore. L’importante è non perdere mai la calma e non credere in "ricette" preconfezionate.
imprenditore con mani in segno di fermare l'avanzata di qualcosa

Spensieratezza e serenità sono stati d’animo che raramente caratterizzano la giornata tipo di un imprenditore. Tra scadenze, responsabilità e ogni sorta di imprevisto, la vita aziendale lascia poco spazio al relax. La tanto agognata tranquillità può – più presumibilmente –  essere assaporata nei rari momenti in cui il business viene messo in pausa. Ma è sempre così? Difficile dirlo con certezza. A far sorgere dubbi non è soltanto l’indole di ognuno (c’è che il lavoro lo porta anche a casa, chi invece riesce a staccare facilmente la spina), ma anche l’esistenza di fattori esterni capaci di incidere, più o meno direttamente, sull’andamento produttivo.

Tutto questo perché, oltre a quel che accade nel perimetro dell’azienda, il titolare di un’impresa deve badare anche ad altre situazioni. Rapporti bancari e con l’erario, ma non solo; a turbare i sonni di un businessman ci sono anche le notizie che giungono dal mondo le quali, in un mercato globalizzato, hanno inevitabilmente effetti anche a chilometri di distanza. Tutti questi aspetti, nel loro insieme, rendono arduo immaginare che gli imprenditori abbiano trascorso serenamente le recenti festività pasquali. Ciò che accade fuori dall’impresa può spesso avere ripercussioni anche su un’attività lavorativa a carattere locale, di per sé già soggetta a stress test nell’interazione con banche e fisco.

Attenzione alle soluzioni “facili”: il sovraindebitamento

Non esiste un unico espediente che, come una sorta di bacchetta magica, sia in grado di risolvere i problemi di qualsiasi imprenditore, quale che ne sia la situazione debitoria. Pertanto, è consigliabile evitare di affidarsi a formule miracolose, come quelle massicciamente pubblicizzate e che consigliano di gestire la crisi delle imprese e dei consumatori ricorrendo alla procedura da sovraindebitamento (l.n. 3/12). Essa viene reclamizzata come uno strumento pienamente risolutivo, ma che in realtà – oltre a non essere applicabile a tutte le imprese (ne sono escluse le S.R.L.) – non fa altro che confermare il debito, il quale viene spalmato lungo un cospicuo numero di anni (talvolta, addirittura 20). Inoltre, non vi è alcuna garanzia che il piano di rientro presentato sia poi confermato dall’autorità giudiziaria, con il rischio che il soggetto indebitato si trovi con in mano un pugno di mosche.

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Cosa fare?

I grattacapi di cui in apertura interessano quasi tutti gli imprenditori, a prescindere da quanto sia prospera l’azienda di cui sono a capo. In un contesto simile, ci si può legittimamente chiedere come fare a non perdere la calma, a mantenere la barra dritta anche quando il mercato in cui si opera è sconvolto da tempeste che non accennano a placarsi. Impossibile trovare la formula vincente; più realistico è partire da alcune chiare regole da tenere a mente allorché gli affari iniziano a prendere una brutta piega. Di primaria importanza è non perdere la calma: trovare il modo per arginare la crisi non è facile, ma si può fare. Innanzitutto, è fondamentale analizzare alcuni fattori, quali:

  • La struttura e la tenuta dell’impresa;
  • Il livello dei rapporti bancari;
  • Il mercato in cui si opera;
  • Il tempo trascorso da quando la situazione è degenerata.

Tra questi, l’ultimo citato è forse l’aspetto di cui tener maggiormente conto. Non bisogna lasciare incancrenire la situazione, essendo invece opportuno avvalersi dell’ausilio di professionisti non appena sorgono nubi all’orizzonte. Dunque, l’imperativo è accantonare ogni indugio e affidarsi prontamente a chi è in grado di individuare la migliore soluzione per il caso specifico.

La professionalità è la scelta migliore

La procedura su sovraindebitamento non è da gettare completamente alle ortiche, ma va presa per quella che è: una scelta di carattere residuale. Essa, infatti, va opzionata soltanto quando non vi siano alternative migliori. E per individuare il modo corretto di agire, è opportuno far affidamento sulle eccellenze professionali che il mercato mette a disposizione di imprenditori e investitori. Per gli uni come per gli altri, un professionista degno di questo nome sarà in grado di proporre un ventaglio di soluzioni, guidando il cliente verso quella più indicata alle sue esigenze. Proporre una soluzione unica, adattabile a qualsiasi fattispecie, è una tattica finalizzata a realizzare la pesca a strascico dei clienti, che però non arreca loro alcun beneficio effettivo. Un imprenditore che voglia accantonare i pensieri negativi, che intenda scrollarsi di dosso tutte le problematiche per poi tornare prontamente in sella, deve seguire due regole d’oro: evitare di far incancrenire la propria condizione e preferire la professionalità di chi, come un sarto in una boutique di alta moda, è in grado di individuare la soluzione su misura per far riacquisire dinamicità al business.

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